1.jpg2.jpg3.jpg4.1.jpg9.2.jpg

Vetrina degli scritti pubblicati da Allì Caracciolo: 

 

 

Il demone del teatro. Grammatica della relazione diavolo-attore, Macerata, Edizioni Simple, 2012.

 

Il demone del teatro. Grammatica della relazione diavolo-attoreMacerata, Edizioni Simple, 2012.

 

«Nella prima parte, lo scritto, attraversando le fonti demonologiche e giuridiche dell'età della Controriforma, vi indaga il comportamento gestuale e la fisicità del corpo soggetto a possessione demoniaca, ricavandone una sorta di Teatro del Demone e delle sue produzioni. Nella seconda parte, sulla base della coeva trattatistica teologico-morale, pone in confronto, da un punto di vista morfologico e sintattico, il corpo del posseduto con quello dell'attore della Commedia dell'Arte, individuando attraverso i caratteri simili, la grammatica che governa la relazione Teatro-Negotium Diaboli. L'ultima parte riflette su un'idea moderna di demone-teatro attraverso il pensiero dell'ultimo Artaud, utilizzato in forma di frammenti e deconnessioni.»

 

 

 

 

 

La tragedia sospesa. Definizione della tragedia moderna nel teatro di Ugo Betti, Salerno, Ripostes, 2003. 

La tragedia sospesa. Definizione della tragedia moderna nel teatro di Ugo Betti, Salerno, Ripostes, 2003.

PRIMO PREMIO ASSOLUTO PER SAGGIO CRITICO EDITO - TAORMINA 2008.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

atletadelcuore 

Idea di Teatro. Declinazioniin A. Caracciolo (a cura di),  L’atleta del cuore. Contributi di ricerca nel Teatro del secondo 900Atti del Convegno 27 ottobre 2010, Macerata, Ephemeria Editrice, 2012.

pp. 18-27

 

«Questo volume rappresenta la traduzione sulla carta di un convegno dedicato alla memoria di un grande artista, Maurizio Agasucci, ripensata nell'ottica di un'ermeneutica su teorie, tendenze e tensioni che hanno attraversato il teatro nel secondo Novecento. I contributi di studiosi e operatori - Pierfrancesco Giannangeli, Enrico Pulsoni, Allì Caracciolo, Gastone Pietrucci, Massimiliano Sport Bianchini, Matteo Cioci, Aida Ginaldi Giachini, Rubina Giorgi, Maria Novella Gobbi e Giorgio Sposetti - costituiscono il tentativo di restituire un pensiero organico, partendo dal lavoro di un attore, su un universo in continuo equilibrio tra tradizione e nuove tendenze. Una memoria che si radica sul valore etico del teatro, che si fa segno estetico nelle fasi di preparazione e realizzazione dello spettacolo.»

 

 

 

   

 

 

3.1-antoniotari 

L’insidia teatrale. Viaggio trasversale del Teatro nella Classificazione delle Arti di Antonio Tari, in L’Estetica di Antonio Tari e la cultura filosofica meridionale del suo tempo, a cura di Francesco Solitario, Atti del Convegno “Giornata di Studi sull’Estetica di Antonio Tari e la cultura filosofica meridionale del suo tempo”, Università degli Studi di Cassino – Università degli Studi di Siena/Arezzo, Cassino, 21 settembre 2006.

pp. 76-112.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4-campanamoderno

Il teatro poetico. Per una drammaturgia della poesia di Dino Campana, in O poesia tu più non tornerai. Campana moderno, a c. di M. Verdenelli, Macerata, Quodlibet, 2003.

pp. 321-333.


 

 

 

 

 

 

 

 

  

5.1-sogno 

Il teatro il sogno. La luna capovolta: un esperimento di messinscena, in Sogno & Racconto. Archetipi e funzioni, a c. di G. Cingolani – M. Riccini, collana “Le cartografie dell’immaginario”, Firenze, Le Monnier, 2003.

pp. 352-359.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

immaginesegnoparola 

Chimismi vocali del colore in movimento (Estetica futurista in scena), in Immagine Segno-Parola. Processi di trasformazione, a c. di H. Grüning, Milano, Giuffrè edit., 1999, tomi 2, I.

pp. 391-5.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6-filosofiadelpeso  

Vuoto diavolo corpo. Dalla possessione al diavolo-attore, in Filosofia del peso Estetica della leggerezza, a c. di G. Marchianò, Messina, Rubbettino, 1997.

pp. 33-56.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

chiaravalleitinerarium 

CHIARA  VALLE Itinerarium. La poetica del Genius loci, in Parchi da leggere. Le aree protette delle Marche raccontate da poeti, narratori e fotografi, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2011.

pp. 160-175.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8-dellamore 

De Vita. Dall’eros a Eros conoscenza e identità, Prefazione in G. Dimarti, De(ll’) Amore, Grottammare, Stamperia dell’Arancio, 2006.

pp. 5-12.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10-jemece 

Il doppio d’acqua, Presentazione in “Jemece a ffa’ un sonnellino in fondo allo stagno”. Tradizioni popolari atriane, a cura di G. Pietrucci, stampato a Jesi, CTP, Centro Tradizioni Popolari, 2008.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11-aedo malinconico La scrittura del canto, in Gastone Pietrucci-La Macina, Aedo malinconico ed ardente / fuoco ed acque di canto. Canti della cultura orale marchigiana, Volume I, CD   SDN024.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12-santagiovannalapazza  

Santa Giovanna La Pazza, con un Saggio introduttivo di Filippo Mignini, Il silenzio delle cose, Edizioni del Leone, Spinea-Venezia 1998.

VISITA LA SEZIONE DEDICATA => SGLP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13-filosofidispersi 

I filosofi dispersi. Storia segreta di Filippo Salviati galileista negli anni della Controriforma, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, La Città del Sole, Napoli 2001.

 

VISITA LA SEZIONE DEDICATA => I Filosofi dispersi

 

«Il nome di Filippo Salviati, reso immortale dal Dialogo sopra i due massimi sistemi del Galilei, deve solo a ciò se oggi è ricordato: di lui si è perduta quasi ogni traccia, mentre a suo tempo per filosofia e dottrina, la sua fama si estendeva oltre i confini d'Italia. Egli intuì la forza della nuova ricerca galileiana e del progetto linceo, ne fu acuto e audace sostenitore, condividendone l'avventura filosofica e scientifica nei primi anni fiorentini, dopo il ritorno dello scienziato da Padova. Anni incandescenti che non hanno svelato a pieno i loro segreti. Scoperta di molti ed importanti documenti inediti finora sconosciuti, consente non solo di ricostruire, con indagine microscopica, la personalità e le vicende dell'uomo Filippo Salviati, che l'assenza di dati documentali ha irrigidito nell'icona del personaggio, ma in particolare di addentrarsi in una storia oscura e insospettata che, delineandosi in un affresco grandioso ed avvincente, poco a poco rivela inquietanti connessioni non soltanto con i nemici personali del Salviati, ma con la vasta, composita area degli avversari del pensiero nuovo.»

 

 

 

 

  

 

 

14.0-minimiemassimi 

Minimi e massimi moti. Documenti inediti per una biografia di Filippo Salviati, Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Macerata, XXXIV (2001)

pp. 341-416.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

14-aria 

Dèmoni d’aria. L’aria tra immaginario e scienza agli inizi dell’età moderna, in Aria. Storia di un simbolo tra vita e letteratura, I Quaderni del Battello Ebbro, Porretta Terme 2001.

pp. 82-101.

 

«Con questo terzo volume, prosegue l'analisi dei "segni e delle metafore della letteratura universale e di ogni epoca. Dopo l'acqua e il fuoco, a essere oggetto di approfondimento e discussione della sesta edizione del Convegno di Civitanova Poesia è l'aria, elemento di forza simbolica ed arcaica, che viene "perlustrato" - sia attraverso contributi critici, sia con testi narrativi e poetici - da alcuni dei più autorevoli studiosi, poeti e scrittori italiani.»

 

 

 

 

 

 

 

  

15.1-fuoco 

Il fuoco il vuoto, in Fuoco. Storia di un simbolo tra vita e letteratura, Il Lavoro Editoriale, Ancona 1999.

pp.23-34.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

  

 

Marginalia, Milano, Prometheus, 2010.

 

Marginalia, Milano, Prometheus, 2010.

VISITA LA SEZIONE DEDICATA => Marginalia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

La insomiglianza, Battipaglia Salerno, Ripostes, 2007.

 

La insomiglianza, Battipaglia Salerno, Ripostes, 2007.

VISITA LA SEZIONE DEDICATA => La Insomiglianza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

  

 

 

 

 

English Cemetery, Spinea Venezia, Edizioni del Leone, 2000.

 

English Cemetery, Spinea Venezia, Edizioni del Leone, 2000.

VISITA LA SEZIONE DEDICATA => E. Cemetery

 

 «La poesia muore quando muore un poeta? Un gruppo di poeti inglesi sono raccolti dentro un cimitero nel cuore di Firenze come in un'isola dentro la città. Metafora della condizione straniera della poesia rispetto alla città e della natura contraddittoria dell'esistenza con la morte chiusa dentro la vita, questo English Cemetery apre una strada nuova, univoca eppure di doppia o tripla vista, per rappresentare la molteplicità in continua metamorfosi della realtà. Se c'è un "cimitero dei poeti", questo è il luogo che per eccellenza "fa un simbolo immortale" della morte: repertorio delle molte e diverse poesie che danno voce e forma alla Vita. Allì Caracciolo, in coerente sviluppo della sua vena di immagini e di pensiero, continua a considerare la poesia in una situazione di conoscenza che si affida alla necessità musicale del linguaggio per materializzarsi.»              (Paolo Ruffilli)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Malincóre (una fonologia del vuoto), Cittadella (PD), Amadeus, 1996.

 

Malincóre (una fonologia del vuoto), Cittadella (PD), Amadeus, 1996.

VISITA LA SEZIONE DEDICATA =>  Malincore

 

 

 

 

 

 

   

 

  

 

Joomla templates by a4joomla