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Inizio dell'attività poetica

 

allipoesia

 

Allì Caracciolo inizia a scrivere poesia all'età di 6 anni.

Pubblica testi singoli in vari quotidiani e riviste fino circa all'età di 16 anni.

Recensioni in pagine nazionali e non.

Una prima pubblicazione all'età di 14 anni.

 

Riceve una segnalazione al Premio Carducci all'età di 14 anni con il seguente testo,

in seguito edito in Malincóre. Una fonologia del vuoto, Cittadella (PD), Amadeus, 1996

(finalista al premio Resana 1996):

 

Sentivi anche tu che era tardi
e che nulla ci avrebbe salvato
ma correvi ridendo rapide pendici
e aspre punte rocciose
e insidie di pruni ti graffiavano.
Sapevi con me i silenzi spietati
delle lunghe ore notturne
quando solo in noi cantava
incerta e immutata una roca speranza.
Ah se allora la mia libera terra
mi avesse chiamato
alle rive toccate una volta
che riaffiorano ora struggenti.
Ma il suono non nasceva
se non da cripte lontane
che echeggiavano il vuoto.
Noi veniamo dal ricordo dei tempi
carichi di promesse e di parole.
Lunghe ondate ci portano via
e l’immagine sola è presente
come di un ricordo o di un sogno.
 

Tale testo fornisce il titolo, “Noi veniamo dal ricordo dei tempi”,

a una serata dedicata a Allì Caracciolo

presso l’Ambasciata di Ungheria a Roma, nel 2004a cura di Pina Gentili,

con la partecipazione di Rosanna Vaudetti, l’attrice Maria Novella Gobbi,

il maestro Cinzia Pennesi, il filosofo Filippo Mignini

e un intervento scritto di János S. Petöfi.

 
 
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